Il Report dei Rischi Emergenti del Gruppo Unipol giunge alla sua seconda edizione, confermandosi uno strumento fondamentale per anticipare e comprenderei principali rischi derivanti dalle trasformazioni del contesto esterno.
Oltre al consueto ranking basato sulla rilevanza dei rischi, questa edizione introduce una nuova chiave di lettura: l’analisi delle interconnessioni tra i rischi emergenti. Questo approccio, già integrato nella nostra valutazione multidimensionale, si è dimostrato nel tempo uno strumento essenziale per anticipare le dinamiche evolutive del panorama dei rischi emergenti.
L’attività di anticipazione svolta dall’Osservatorio Reputational & Emerging Risk consente di integrare questi rischi all’interno del Framework di Gestione dei Rischi di Gruppo, contribuendo ad un’evoluzione verso un modello di Risk Management Anticipante. Questo modello permette al Gruppo non solo di prepararsi per tempo alla gestione delle minacce, ma anche di cogliere le opportunità che possono emergere in scenari complessi e in continua trasformazione.

Cambiamenti demografici
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Le principali dimensioni di analisi demografica di una popolazione sono volume, composizione e distribuzione territoriale. Il cambiamento di queste dimensioni può manifestarsi mediante diverse componenti come natalità, longevità, morbilità, mobilità territoriale, ecc. Gli effetti prodotti dalla combinazione di questi cambiamenti, anche in sinergia con effetti provenienti da altri rischi emergenti, si manifestano su più orizzonti temporali e si connotano in invecchiamento della popolazione, trasformazione delle relazioni sociali e migrazioni interne ed esterne.
In Italia, tra i diversi effetti dei cambiamenti demografici si osservano effetti, quali l’invecchiamento della popolazione e la trasformazione delle relazioni sociali, che presentano rilevanza già nei prossimi 5-10 anni, a cui seguono altri effetti come la riduzione della numerosità della popolazione, con una rilevanza di più lungo periodo. Lo studio dei cambiamenti demografici mostra che a questi effetti si assoceranno altri impatti quali l’aumento dell’incidenza della morbilità e co-morbilità cronica, l’incremento dell’incidenza delle famiglie unipersonali, l’aumento delle differenze generazionali, lo spopolamento delle aree rurali, il cambiamento del modello lavorativo, di concerto con l’incremento dell’impiego di tecnologie emergenti, in un più ampio concetto di transizione demografica, dove lo sviluppo dei paesi emergenti porta ad altre forme di potenziali impatti come la competizione per le risorse.
Anticipare gli effetti dei cambiamenti demografici garantisce la possibilità di prepararsi per tempo a mitigare i potenziali rischi e cogliere le opportunità, considerato che la direzione di queste tendenze risulta difficilmente invertibile, pur in un quadro nel quale non mancano elementi di incertezza.

Climate change
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L’incremento ed accumulo delle emissioni di gas serra in atmosfera hanno prodotto il surriscaldamento globale che altera i modelli climatici incrementando la frequenza e l'intensità degli eventi meteorologici estremi come tempeste, inondazioni, siccità e incendi boschivi, e rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo, anche per il settore assicurativo che, a fronte dell’aumento delle richieste di risarcimento, subisce una pressione crescente.
I cambiamenti climatici generano nuovi rischi che si possono distinguere in rischi fisici acuti, che derivano da eventi meteorologici estremi e improvvisi come cicloni, inondazioni o grandinate; rischi fisici cronici, derivanti da cambiamenti di lungo termine come cambiamento della temperatura, desertificazione o innalzamento dei livelli del mare; infine, i rischi di transizione legati alle misure adottate per contrastare il cambiamento climatico, come la decarbonizzazione dell'economia. All’interno di questi ultimi vanno considerate le implicazioni regolamentari legate alle decisioni politiche per incoraggiare la transizione ecologica, le implicazioni legali associate a contenziosi sull’impatto ambientale delle proprie attività, le implicazioni tecnologiche derivanti dall’introduzione di nuove tecnologie, gli effetti del cambiamento delle preferenze del mercato, ma anche le implicazioni reputazionali legate alla perdita di reputazione di un’azienda causata dal suo impatto negativo sull’ambiente.
Affrontare questo tipo di cambiamenti necessita di un insieme di azioni congiunte e mirate, sia per limitare il più possibile l’incremento del trend che per sviluppare modelli predittivi sempre più affidabili e capaci di identificare preventivamente lo sviluppo di un evento climatico estremo. Per le compagnie assicurative vi è una doppia sfida: da un lato perfezionare l’expertise nell’analisi e gestione dei rischi climatici, dall’altro offrire prodotti in linea con i bisogni emergenti anche a fronte di obblighi normativi più stringenti.

Instabilità geopolitica
Scopri di piùInstabilità geopolitica
Le tensioni geopolitiche rappresentano una costante fonte di preoccupazione a livello globale, poiché a causa dell’interdipendenza che caratterizza le economie odierne, se concentrati in determinate aree possono innescare una serie di effetti a catena che si riflettono sull'economia mondiale, sulle supply chain e sui mercati finanziari.
Le instabilità geopolitiche possono assumere diverse forme, come per esempio i conflitti armati, i conflitti economici, cyber-war oppure alleanze, polarizzazioni e dinamiche politiche che aumentano l’instabilità e la frammentazione geopolitica.
Le tensioni geopolitiche possono interrompere le catene di approvvigionamento globali, bloccando il trasporto di merci e materie, portando a ritardi nella produzione, aumenti dei costi e scarsa disponibilità di prodotti, con ripercussioni sull'economia globale e sulla volatilità nei mercati finanziari, rendendo difficile la pianificazione a lungo termine.
I rischi associati ai conflitti geopolitici non si limitano all'aspetto economico. Possono anche avere gravi conseguenze sociali e ambientali, inclusi sfollamenti di massa, violazioni dei diritti umani e danni all'ambiente, con impatti a lungo termine sulla stabilità e sulla sostenibilità delle comunità coinvolte.
Questi scenari di incertezza e instabilità geopolitica rappresentano una sfida significativa anche per il settore assicurativo. Le compagnie assicurative devono valutare e gestire i rischi emergenti in modo efficace, sviluppando politiche adatte a proteggere i propri investimenti e la propria operatività in contesti geopolitici complessi.

Artificial Intelligence
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L'Intelligenza Artificiale consente di emulare alcune capacità umane, come l'apprendimento e il ragionamento. In particolare, la Generative AI può creare nuovi contenuti basati su modelli e dati appresi, aprendo scenari innovativi, ma anche facendo emergere interrogativi di natura etica e operativa su proprietà intellettuale, uso dei dati, discriminazione e ”allucinazione” dell’AI. Le analisi sull’AI devono considerare olisticamente i suoi impatti su tutte le varie componenti della Società: da un punto di vista tecnologico in termini di utilizzo dei dati e caratteristiche dei modelli sviluppati; nella relazione con le persone, in termini di impatto sul mondo del lavoro, di governance, data ethics e responsabilità; nella relazione con il pianeta in termini di consumo di energia e utilizzo dei materiali per la costruzione delle componenti e, infine, le specificità del settore di business all’interno del quale viene utilizzata, in termini di vantaggio strategico e sulla supply-chain.
Nel settore assicurativo, l'AI può avere un impatto significativo: da un lato può migliorare la valutazione del rischio, l'efficienza dei processi assicurativi e creare esperienze clienti altamente personalizzate, dall’altro richiede una revisione dei modelli di business e delle competenze, con tutte le complessità di un settore che è fortemente normato.
Emerge, dunque, la necessità di definire una governance dell’AI, di sviluppare politiche aziendali basate su normative internazionali in grado di garantire un utilizzo responsabile e sicuro della tecnologia, con il giusto bilanciamento tra processi informatici e le esigenze di business. In un mondo fortemente connesso attraverso la tecnologia, l’evoluzione dell’AI dipenderà anche dallo sviluppo delle dinamiche geopolitiche e dalla capacità dei vari attori internazionali di cooperare e coordinarsi per una gestione comune delle sfide globali legate all’AI.

Cyber risk and cyber insecurity
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L’impiego diffuso della tecnologia per la gestione delle informazioni di ogni fase della vita ci espone a forme di rischio legate alla manomissione dei sistemi informativi e alla manipolazione delle informazioni. Questi fenomeni producono il malfunzionamento dei processi informativi con potenziali impatti sulla continuità operativa aziendale, sulle relazioni sociali e sulla salute umana, considerato il crescente sviluppo di sistemi digitali, robotici e di monitoraggio degli stili di vita nonché di Generative AI.
Possibili compromissioni delle informazioni digitalizzate (i dati), volontaria o accidentale, minano aspetti importanti nella gestione dell’informazione come la riservatezza, l’integrità, ma anche la stessa disponibilità ed accesso alle informazioni, aumentando il senso di insicurezza verso queste tecnologie ormai così essenziali da non poterne fare più a meno.
Il cyber risk è caratterizzato dalla capacità di mutare ed evolversi costantemente. Con l’avanzamento della pervasività della tecnologia all’interno delle aziende e della quotidianità delle persone mutano anche le cyber-minacce, a cui tutti siamo soggetti. Le tecnologie digitali sono essenziali allo sviluppo economico e consentono la produzione massiva di informazioni a partire dai processi che abilitano, fino a ogni altra impronta lasciata dalle nostre attività online. L’accesso non autorizzato o limitato a queste informazioni può produrre impatti negativi su vari aspetti organizzativi, dal malfunzionamento dei processi operativi a ripercussioni reputazionali. Inoltre, il cyber risk è strettamente connesso ad altri rischi emergenti in quanto può essere un canale attraverso cui si propagano instabilità geopolitiche, manipolazioni dell’AI e attacchi alla supply chain, con modalità sempre più sofisticate e difficili da prevedere.

Perdita di biodiversità
Scopri di piùPerdita di biodiversità
Il depauperamento delle risorse naturali per effetto delle attività antropiche, come ad esempio deforestazione, estrazione mineraria, allevamento ed agricoltura intensiva, urbanizzazione, industrializzazione, è la principale causa di perdita di biodiversità. Questo effetto viene accelerato da altre forze di cambiamento come, ad esempio, i cambiamenti climatici e la globalizzazione che, modificando le condizioni fisiche ambientali e permettendo lo spostamento di specie tra ambienti diversi, favoriscono l’insediamento di specie invasive che degradano la ricchezza specifica e favoriscono il collasso degli ecosistemi naturali.
Tutto questo si traduce in impatti sui servizi ecosistemici, ovvero quei servizi che la Natura offre tra cui (i) Servizi di Approvvigionamento, produzione di beni materiali come acqua, alimenti, materiali e medicinali, (ii) Servizi di Regolazione, clima e qualità dell’aria, impollinazione, moderazione dei venti estremi, ecc.., (iii) Servizi di Supporto, habitat delle specie e mantenimento della diversità genetica, (iv) Servizi Culturali, ricreativi fisici e mentali, estetici, turistici e spirituali. Il collasso dei Servizi Ecosistemici si ripercuote direttamente sulla salute fisica e sul benessere psicofisico, ma anche sulla sicurezza alimentare e sulla profittabilità nel tempo delle attività economiche (Rischi fisici).
È importante adottare azioni orientate nel ridurre le pressioni sulla Natura, incentivando comportamenti virtuosi e favorendo la transizione verso un’economia “Nature-positive” sostenuta da cambiamenti regolamentari, come l’adozione di norme comunitarie per la protezione e restauro degli ambienti naturali, tecnologici, come la produzione di tecnologie a basso impatto ambientale, e nelle preferenze del mercato, come l’incentivazione di sviluppo di città sostenibili (Rischi di transizione).

Inquinamento Ambientale
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L’inquinamento ambientale rappresenta una delle principali minacce alla salute delle persone e del pianeta, con potenziali effetti che si estendono ben oltre la sfera ambientale, coinvolgendo anche quella sociale, economica e assicurativa. Si tratta di un rischio che si manifesta attraverso molteplici forme, a seconda dell’ambiente – aria, acqua, suolo – o dalla fonte – come, ad esempio, l’inquinamento da plastica e altri materiali persistenti o inquinamento acustico e luminoso.
L’introduzione di sostanze o azioni dannose altera l’equilibrio naturale compromettendo direttamente la biodiversità e la qualità della vita. L’esposizione prolungata ad inquinanti ambientali è correlata ad un aumento di diverse patologie croniche, sia fisiche che mentali, con impatti diretti sulla salute e, di conseguenza, sui sinistri del comparto assicurativo Salute. A ciò si aggiunge un incremento dei sinistri legati alla responsabilità ambientale, in particolare nei settori industriali e immobiliari, dove la gestione di strutture e cicli produttivi a bassa efficienza ambientale possono generare contenziosi e richieste di risarcimento. Le imprese che non adottano pratiche sostenibili o che investono in attività altamente inquinanti possono subire danni reputazionali significativi, con ripercussioni sul valore di mercato e sulla fiducia degli stakeholder.
È importante che il settore assicurativo rafforzi le proprie capacità di valutazione e anticipazione del rischio di inquinamento ambientale, contribuendo anche alla transizione verso un’economia più sostenibile e resiliente e un futuro più in equilibrio tra Natura, Società e Tecnologia.

Breakdown infrastrutture critiche
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Il collasso delle infrastrutture critiche, come ad esempio reti elettriche, trasporti, comunicazione, infrastrutture IT, tende ad avere effetti significativi e consequenziali a cascata, rappresentando un rischio ad alto impatto, capace di generare effetti a catena su scala locale e globale. Le cause possono essere diverse come attacchi informatici o conflitti geopolitici, terremoti o alluvioni, ma anche tempeste solari. In tutti i casi, la vulnerabilità delle infrastrutture si traduce in interruzioni operative, perdite economiche, rischi per la salute e danni ambientali.
Nel settore assicurativo, questi eventi comportano un aumento dei sinistri nei rami vita e danni, con particolare impatto sulle richieste di indennizzo per interruzione dell’attività (business interruption); possono inoltre compromettere la capacità liquidativa delle compagnie, rallentando i tempi di risposta, aumentando i costi e generando danni reputazionali.
A livello macroeconomico, il collasso prolungato di infrastrutture strategiche può innescare shock sui mercati finanziari, con effetti di medio-lungo termine sul potenziale di crescita delle imprese e del sistema Paese. In scenari di crisi estesa, si osserva anche un incremento dei disordini sociali, con conseguente aumento dei sinistri legati ad atti vandalici e danni materiali.
L’interruzione di servizi essenziali come elettricità e acqua può avere effetti immediati sulla salute umana, aggravati in caso di disastri ambientali. Inoltre, gli investimenti in titoli legati a infrastrutture colpite possono subire una significativa perdita di valore, con ricadute sul portafoglio degli investitori istituzionali.

Trasformazione della base assicurativa
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La trasformazione della base assicurativa rappresenta una sfida per il settore assicurativo legata alla gestione dei mutamenti strutturali dei beni da assicurare e dei modelli di consumo. La transizione dalla proprietà all’accesso (sharing economy), l’affermazione dell’economia circolare e la crescente rilevanza degli asset intangibili – come reputazione, dati e proprietà intellettuale – stanno modificando profondamente il panorama assicurativo.
Questi cambiamenti comportano una progressiva riduzione della domanda di prodotti assicurativi tradizionali e la nascita di nuovi bisogni di protezione per beni immateriali e servizi digitali. La continua evoluzione tecnologica contribuisce ulteriormente a ridefinire i profili di rischio, rendendo necessaria un’evoluzione di alcuni modelli di valutazione e gestione. Si assiste ad un crescente passaggio da un modello B2C a uno B2B, con implicazioni significative in termini di complessità gestionale e personalizzazione dell’offerta.
Per affrontare questa transizione, il settore assicurativo è chiamato ad innovarsi per mantenere la capacità di rispondere in modo adeguato ai nuovi bisogni assicurativi e non compromettere la fiducia degli stakeholder.

Aumento polarizzazione sociale e tensioni sociali
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La polarizzazione sociale è il fenomeno di frammentazione dei gruppi all’interno di una società in base a diversità di valori, opinioni o interessi, causata da fattori come ideologie, disuguaglianza di reddito e di accesso alle opportunità, differenze culturali e generazionali.
L’esacerbarsi della polarizzazione comporta un aumento delle tensioni sociali, con rischi significativi per la stabilità sociale ed economica, quali rabbia tra i gruppi più emarginati, con possibili ripercussioni sulla stabilità politica, aumento della povertà e mancanza di inclusione finanziaria di determinati segmenti della popolazione, creando una barriera che impedisce ai gruppi più vulnerabili di migliorare la propria condizione. Il fenomeno della polarizzazione sociale si traduce in intolleranza e avversione a compromessi e negoziazioni, ponendosi come un ostacolo alla creazione di uno sforzo collettivo per affrontare le sfide globali del nostro tempo, come per esempio riduzione delle disuguaglianze e cambiamento climatico.
Il settore assicurativo non è immune agli effetti della polarizzazione sociale, in quanto la mancanza di inclusione finanziaria può limitare l'accesso ai prodotti assicurativi, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, generando una riduzione della domanda e la ricerca di prezzi sempre più bassi, con relativa pressione competitiva. Inoltre, la frammentazione sociale può minare la fiducia nelle istituzioni, tra cui il sistema assicurativo.
Affrontare la polarizzazione sociale è una sfida complessa che richiede un impegno congiunto da parte di tutti gli attori sociali. Le compagnie assicurative, grazie al loro ruolo di intermediari finanziari possono promuovere l’inclusione finanziaria attraverso offerte di prodotti assicurativi accessibili e programmi di educazione finanziaria e di gestione del rischio per i propri clienti, favorendo al contempo la propria crescita e il proprio successo nel lungo periodo.