ESG nella gestione della catena di fornitura

Unipol si impegna a rispettare standard elevati e si aspetta che tutti i fornitori aderiscano a standard lavorativi, ambientali ed etici simili, contribuendo allo sviluppo economico sostenibile.

Per contribuire a mantenere questi standard, viene chiesto di aderire sia in fase di stesura di contratto di fornitura che di candidatura All’Albo Fornitori, al nostro Codice di Condotta dei Fornitori (CdCF).

Unipol, nella gestione delle relazioni con i fornitori, ha l'obiettivo di negoziare il miglior rapporto qualità-prezzo e integrare i criteri di sostenibilità nella selezione e nel monitoraggio dei propri fornitori creando valore condiviso e generando impatti positivi in termini di sostenibilità.

  • Il nostro approccio

    Data la natura dell’attività, la catena di approvvigionamento del Gruppo non è caratterizzata dall’acquisto di materie prime e non si presenta particolarmente complessa in termini di impatto dei rischi legati alla sostenibilità. Ci impegniamo comunque a gestire efficacemente tali rischi con l’obiettivo di collaborare con fornitori che condividano valori e elevati standard di condotta aziendale
    Nella gestione delle relazioni con i fornitori e nelle politiche di acquisto, il Gruppo mira a favorire uno sviluppo economico attento alla tutela dell’ambiente e al rispetto dei diritti umani, e adotta processi e logiche di acquisto uniformi, in modo da allineare le attività di sourcing, presidio normativo, qualifica e monitoraggio dei fornitori di tutte le società ai principi di trasparenza e correttezza sanciti dal Codice Etico e ai criteri di responsabilità in ambito ESG condivisi dal Gruppo.

  • Codice di Condotta

    Ai fornitori, in fase di qualifica, sottoscrizione o rinnovo del contratto è chiesto di impegnarsi a rispettare il Codice di Condotta Fornitori per l’approvvigionamento responsabile (“CdCF”), adottato a fine 2018 e successivamente aggiornato. 
    Con l'introduzione del CdCF, il Gruppo ha definito chiare aspettative in ambito ambientale, sociale ed etico per i fornitori. Le aspettative si basano principi dell’United Nations Global Compact e alla ISO20400 e si focalizzano sui temi di corporate governance (lotta alla corruzione, a tutte le forme di riciclaggio e ai comportamenti anticoncorrenziali), diritti umani e dei lavoratori (inclusa l’eliminazione del lavoro minorile), protezione dell’ambiente. 
    Il Codice prevede – tra gli altri aspetti – il diritto in capo a Unipol di controllare processi e strutture del fornitore per verificarne la conformità, nonché di intraprendere meccanismi sanzionatori nel caso in cui questi perseveri nella sua mancanza di conformità al CdCF.
    Con la sua adozione Unipol intende sfruttare la propria influenza in qualità di importante acquirente di beni e servizi accelerando l'adozione di pratiche commerciali sostenibili tra i fornitori.
     

  • Selezione e Valutazione

    Il Portale Fornitori è lo strumento attraverso cui gli stessi vengono censiti, selezionati e monitorati, con un’ottica integrata che prende in considerazione caratteristiche economico-finanziarie e tecnico-organizzative, informazioni a garanzia della conformità normativo-giuridica, nonché approfondimenti sulla modalità di presidio dei temi ESG e l’impegno per la sostenibilità.

    Il sistema di Vendor Management è alla base dello svolgimento di negoziazioni improntate alla correttezza e al confronto competitivo, poiché consente un monitoraggio continuativo e puntuale su tutte le posizioni considerate, contribuendo a rendere più efficace l’attività di controllo e due diligence.

  • Processi di audit

    Unipol ha il diritto di controllare processi e strutture del fornitore per verificarne la conformità, nonché di intraprendere meccanismi sanzionatori nel caso in cui questi perseveri nella mancata conformità al CdCF o ad altre policy aziendali.

  • Partnership per creare valore condiviso

    Con l’obiettivo di creare valore condiviso in ottica di partnership Unipol chiede ai fornitori di compilare un questionario di autovalutazione per valutare le loro prestazioni, nell’ambito delle misure di monitoraggio del rischio adottate dal Gruppo. Se dal questionario emergono aree in cui le aspettative del Gruppo non sono soddisfatte, sempre in ottica collaborativa, vengono incoraggiati i fornitori ad adottare cambiamenti positivi sulle loro attività e sui loro prodotti, a beneficio di tutta la società e dell'ambiente.

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