Giuseppe Spagnulo e Alberto Gianfreda

CUBO
Bologna
Sito ufficiale
Aggiungi al calendario 09/10/2026 00:00 15/05/2027 00:00 Europe/Rome Giuseppe Spagnulo e Alberto Gianfreda DD/MM/YYYY unipol-event-13176

CUBO, il museo d’impresa del Gruppo Unipol, propone per l’autunno d’arte 2026 due distinte mostre nelle sue sedi bolognesi di Porta Europa e Torre in Via Larga.
 

La prima mostra (a CUBO in Porta Europa) è dedicata a Giuseppe Spagnulo, uno dei protagonisti della scultura italiana del secondo Novecento. All’inizio degli anni Ottanta realizzò per la sede Unipol di via Stalingrado a Bologna due sculture monumentali, Turris e Paesaggio: oggi appartengono al Patrimonio Artistico del Gruppo Unipol e sono oggetto di un intervento di manutenzione conservativa, un’azione di cura e valorizzazione che restituisce nuova attenzione a queste presenze nel paesaggio cittadino. 

Nell’occasione del decennale della scomparsa di Giuseppe Spagnulo (2016-2026), CUBO gli dedica una mostra monografica diffusa, a cura di Ilaria Bignotti e Roberto Borghi, che prende avvio proprio da queste due opere per restituirne la forza ancora attuale. Il percorso espositivo racconta la ricerca di uno scultore che ha saputo trasformare la sapienza manuale appresa fin da bambino in un pensiero formante: un modo di intendere la scultura capace di tenere insieme terra e metallo, gesto e riflessione, materia e spazio.

Giuseppe Spagnulo
Oltre la materia, verso il pensiero formante
9 Ott 2026 - 23 Gen 2027
CUBO in Porta Europa
Piazza Vieira de Mello, 3
40128 Bologna

***** 

La seconda mostra di CUBO è dedicata ad Alberto Gianfreda ed è curata da Ilaria Bignotti e Francesca Guerisoli: riunisce tre gruppi scultorei dell’artista, uno site-specific e due appartenenti a lavori recenti.

Nel suo lavoro Alberto Gianfreda recupera oggetti in ceramica di uso domestico e quotidiano – piatti, tazze, vasi – per frantumarli e ricomporne i frammenti su maglie metalliche mobili, dando vita a strutture aperte a sempre nuove possibili riconfigurazioni. Una volta frammentati e ricomposti, gli oggetti perdono la loro integrità originaria. I singoli frammenti ne conservano una traccia ma acquistano significato solo in relazione con gli altri. È così che la frattura diviene l’origine di nuove forme e nuove possibilità di esistenza.
In questo processo il pubblico può interagire con la scultura e muoverne i frammenti modificandone la forma. Di conseguenza la scultura non è mai definitiva, ma diviene uno spazio di incontro la cui configurazione sarà l’esito della relazione tra materia, scultura, spazio e pubblico. L’opera d’arte diviene un bene collettivo e la materia un tessuto connettivo capace di creare relazioni e generare comunità.
Attraverso la materia ceramica, le sue capacità di adattamento e di trasformazione continua l’artista ci invita a una riflessione sulla condizione contemporanea dell’uomo: riconoscersi non integri e imperfetti, ritrovare nell’oggetto, prima frantumato e poi ricomposto, la propria stessa natura fragile, imperfetta e mutevole, 
La mostra invita a riconoscere nell’imperfezione, nel cambiamento e nell’incontro con l’altro la nostra condizione vitale.

Alberto Gianfreda
Ancora una volta, una volta ancora
06 Nov 2026 - 15 Mag 2027
Bologna - CUBO in Torre Unipol
Via Larga, 8
40138 Bologna