Le rilevazioni ANIA per i primi nove mesi dell’anno riportano una raccolta premi complessiva dei rami R.C. Auto, R.C. Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, trainata sia dall’andamento positivo della raccolta della componente R.C. Auto (+4,0%) sia soprattutto dal trend positivo della componente Corpi Veicoli Terrestri (+10,5%). L’incremento della raccolta R.C. Auto è stato favorito dall’aumento del premio medio R.C. Auto, che, per il dato del singolo terzo trimestre 2025, è risultato in crescita di circa il 5% rispetto allo stesso trimestre del 2024 (attestandosi a 436,8 euro rispetto ai 415,9 euro del pari periodo dello scorso anno; si veda la rilevazione di IVASS IPER: l'andamento dei prezzi effettivi per la garanzia R.C. Auto nel terzo trimestre 2025). L‘aumento del premio medio è confermato anche dai valori di listino ISTAT che a dicembre registrano un incremento del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2024. In chiusura di 2025, stimiamo che i volumi complessivi di raccolta premi del comparto Auto risultino in aumento del +5,8% rispetto al consuntivo dell’anno 2024. Per quanto concerne i rami Danni non-Auto, la raccolta del comparto ha registrato un dato cumulato al terzo trimestre 2025 in crescita del +8,0%, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 17,3 miliardi di euro, trainata dall’incremento della raccolta premi per le coperture Malattia (+12,7%) e Property (+11,0%). I volumi degli altri rami Danni risultano in crescita di circa il 7,9% rispetto all’analogo periodo del 2024, grazie in particolare al contributo positivo del ramo cauzioni (+8,3%) e assistenza (+8,6%). L’andamento positivo dovrebbe essere confermato anche in chiusura di 2025 con una raccolta del ramo non-Auto che potrebbe attestarsi a circa 25 miliardi di euro, in crescita di circa l’8,1% guidata dai rami Malattia (+10,5%) e Property (+12,4%). I volumi degli altri rami Danni a fine 2025 si confermerebbero in crescita di circa il 7%, trainata dai rami assistenza e cauzioni.
Nei primi nove mesi del 2025, i dati relativi ai canali distributivi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. evidenziano un aumento della raccolta su tutti i principali canali distributivi del settore Auto. Il canale agenti ha realizzato nei rami Auto una crescita pari al +5,4% rispetto all’analogo periodo del 2024, con una quota in crescita al +83,2%. Per il canale Direct si è osservata una riduzione della raccolta del -5,2% con una quota in riduzione di 0,8 punti percentuali (dall’8,1% al 7,3%). Il canale bancario ha registrato una raccolta in aumento del +16,5% rispetto ai nove mesi dell’anno precedente ed una quota complessiva pari a circa il 4,9% (+0,5 punti percentuali rispetto al 4,4% del medesimo periodo dell’anno 2024). Ai nove mesi del 2025, nel settore Non-Auto tutti i canali hanno sperimentato un aumento della raccolta premi, con un aumento significativo della raccolta conseguito dal Direct (+21,4%), con una quota attestatasi all’8,9%, dal 7,9% dello stesso periodo dell’anno precedente. Il canale agenti si è attestato ad una quota di mercato del 62,4%, in riduzione di circa 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso dell’anno precedente, a fronte di un incremento della raccolta premi del +5,8%.
La raccolta premi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. del settore Vita dei primi nove mesi dell’anno è aumentata del +9,4% rispetto al corrispondente periodo del 2024, attestandosi attorno a 88,3 miliardi di euro, per effetto della forte crescita della raccolta premi del ramo III (+24,3%) e della stabilità della raccolta di ramo I (+1,0%). Anche la raccolta dei premi di ramo IV, V e VI è risultata in aumento, attestandosi complessivamente a circa 5,7 miliardi di euro (+44,1% rispetto allo stesso periodo del 2024), favorita dalla crescita del ramo VI (+62,3% rispetto allo stesso periodo del 2024). A fine 2025, stimiamo una raccolta premi Vita pari a circa 120 miliardi di euro, in crescita del +8,9% rispetto al 2024, con un incremento della raccolta di ramo III e di ramo I che stimiamo rispettivamente pari al +20,7% e al +1,9%. Per il 2025 stimiamo in aumento anche la crescita della raccolta del ramo IV, V e VI, che dovrebbe attestarsi complessivamente a 7,4 miliardi di euro.
Nei primi nove mesi del 2025 la raccolta premi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. registrata nel settore Vita è rimasta sbilanciata verso il canale Bancario, con una quota del 58,6% sul totale e in lieve riduzione (-0,5 punti percentuali) rispetto al corrispondente periodo del 2024. È risultata in crescita la quota del canale Consulenti dal 15,3% dei nove mesi del 2024 al 16,2% del medesimo periodo del 2025, mentre è diminuita la quota del canale Agenti (dal 12,3% al 11,8%). Sono risultate sostanzialmente stabili le quote del canale Direct (11,9%) e la quota del canale Broker (1,5%).
I fondi pensione
Nel corso del 2025, in base ai dati di Assogestioni, la raccolta netta del risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali individuali, forme pensionistiche collettive e individuali) ha raggiunto 30,1 miliardi di euro, di cui 20,3 miliardi di euro raccolti attraverso gestioni collettive (fondi aperti e fondi chiusi) e 9,2 miliardi di euro di raccolta netta per le gestioni di portafoglio.
La gestione dei patrimoni previdenziali, con una raccolta netta pari a circa 2,4 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025, è risultata in calo rispetto ai 2,5 miliardi di euro di raccolta netta registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. Il patrimonio gestito ai fini previdenziali tramite fondi pensione e piani pensionistici individuali ammonta al termine del terzo trimestre 2025 a 132,5 miliardi di euro, e rappresenta il 5,1% del totale del risparmio gestito complessivo.