Mercati finanziariNel corso del 2024 la Fed ha tagliato il tasso sui Fed funds di 100 punti base e ridotto ulteriormente i volumi del portafoglio titoli acquistati durante i vari programmi di Quantitative easing. Anche la BCE ha interrotto la fase di restrizione monetaria riducendo anch’essa di 100 punti base il tasso sui depositi che, nel nuovo framework di politica monetaria adottato nel corso del 2024, è diventato il tasso ufficiale di policy. Da settembre del 2024, nell’ambito del nuovo framework, con l’obiettivo di mantenere soddisfacenti condizioni di liquidità sui mercati monetari e interbancari, la BCE ha contestualmente effettuato un restringimento da 50 a 15 punti base del corridoio di politica monetaria, tagliando il tasso refi al 3,15% (-135 punti base). Infine, nel 2024, la BCE ha continuato a ridurre l’ammontare di titoli detenuti in portafoglio per finalità di politica monetaria, non rinnovando i titoli in scadenza acquistati nell’ambito dell’Asset Purchase Programme e riducendo il portafoglio di titoli acquistati durante la pandemia (nell’ambito del Pandemic Emergency Purchase Programme) al ritmo di euro 7,5 miliardi al mese in media.
Per effetto del taglio dei tassi attuato dalla BCE, il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2024 in calo al 2,71%, circa 120 punti base in meno rispetto ai valori di fine 2023, mentre il tasso Swap a 10 anni si è ridotto nello stesso periodo di circa 12 punti base, chiudendo il 2024 al 2,37%.
In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2024 al 2,38%, in aumento di circa 35 punti base rispetto ai valori di fine 2023, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2024 al 3,53%, in calo di 15 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2024, pari a 115 punti base, in calo di 51 punti base rispetto al valore di fine 2023.
Il 2024 si è chiuso positivamente per i mercati azionari internazionali. In Europa, l’indice Eurostoxx 50, riferito ai listini dell’Area Euro, ha evidenziato nel 2024 un rialzo dell’8,3% rispetto ai valori di fine 2023. L’indice FTSE Mib, riferito alle società quotate italiane, ha registrato, nello stesso periodo, un aumento del 12,6%, mentre l’indice DAX, riferito alle società quotate tedesche, ha chiuso il 2024 in aumento del 18,8% rispetto a dicembre del 2023.
Negli Stati Uniti, l’indice S&P 500 ha invece chiuso il 2024 in aumento del 23,3% rispetto ai valori di fine 2023. Anche i listini azionari internazionali hanno chiuso il 2024 in forte aumento: l’indice azionario Nikkei, riferito alle società quotate del Giappone, ha chiuso il 2024 con una crescita del 19,2% rispetto a dicembre 2023, mentre l’indice Morgan Stanley Emerging Markets (MSCI EM), riferito ai mercati emergenti, ha registrato al 31 dicembre del 2024 un rialzo più contenuto, pari al 5,1% rispetto a dicembre 2023.
L’allargamento dei differenziali dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Area Euro ha favorito un apprezzamento del 6% del dollaro statunitense rispetto all’euro, con il tasso di cambio euro/dollaro che ha chiuso il 2024 a 1,04 dollari per euro contro l’1,10 di fine 2023.
Settore assicurativo
I dati consuntivi relativi al terzo trimestre del 2024 evidenziano una raccolta premi del mercato assicurativo del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. di circa euro 109,3 miliardi, in crescita del 16,4% rispetto al terzo trimestre del 2023. Stimiamo pertanto che il 2024 si chiuda in significativo aumento rispetto all’anno precedente, ossia con una raccolta prossima agli euro 149 miliardi (+16% rispetto al 2023).
Nel terzo trimestre del 2024, i premi raccolti complessivi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. dei rami Danni sono aumentati del 7,7% rispetto allo stesso trimestre del 2023 e si prospetta pertanto una chiusura d’anno in crescita del 7,3%, con una raccolta superiore agli euro 40 miliardi.
Le rilevazioni ANIA per il terzo trimestre 2024 riportano una raccolta premi complessiva dei rami R.C. Auto, R.C. Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri in crescita dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, spinta dall’andamento positivo della raccolta della componente R.C. Auto (+6,8%) e dal trend positivo della componente Corpi Veicoli Terrestri (+15,2%). L’incremento della raccolta R.C. Auto è stato favorito dall’aumento del premio medio R.C. Auto che è risultato in crescita di circa il 7% rispetto allo stesso trimestre del 2023 (attestandosi a euro 416 rispetto agli euro 389 dello scorso anno come risultante nelle rilevazioni IPER pubblicate da IVASS riferite al terzo trimestre 2024)). L‘aumento del premio medio è confermato anche dai valori di listino ISTAT che, a dicembre, registrano un incremento del 7,2% rispetto allo stesso mese del 2023. In chiusura di 2024, stimiamo che i volumi complessivi del comparto Auto risultino in aumento di circa l’8,3% rispetto al 2023.